La catena del Colovrat (Kolovrat) è un lunga dorsale prativa caratterizzata da una serie di elevazioni costituite dal Na Gradu-Klabuk (m 1114), dal Trinški vrh (monte Piatto, m 1138) culminanti con il panoramicissimo monte Nagnoj a quota 1192, coincide con la linea di confine fra Italia e Slovenia ed è parte del limite geografico fra le valli del Natisone e quelle dell’Isonzo. Posta sulla riva destra dell’Isonzo la catena del Colovrat (Kolovrat) si eleva sopra la valle tra Caporetto (Kobarid) e Tolmino (Tolmin). Quest’area montuosa funge da spartiacque tra la regione dell’alto Isonzo sul lato sloveno del confine e la cd. Slavia Veneta sul versante italiano e nel maggio 1915 costituì uno dei punti di partenza delle truppe italiane verso i territori dell’impero asburgico.
Nell’area circostante la quota del Na Gradu-Klabuk si può visitare l’omonimo museo all’aperto esteso anche sul versante italiano.
La Fondazione Poti Miru v Posočju ha recuperato, utilizzando anche materiali originali, una parte delle posizioni italiane, soprattutto trincee e ricoveri in caverna che avevano funzioni di difesa del passo Zagradan e, in generale, quelle di caposaldo della linea d’Armata nel tratto del Colovrat.
La loro visita è interessante sia per il grado di rifinitura di alcune di queste, notevole una scala a chiocciola per l’accesso ad una postazione blindata, sia perchè ci si può rendere conto del tipo di materiale con cui vennero realizzate. Si può così osservare il largo impiego di graticci e travature in legno, coperture di lamiera e un uso parsimonioso del cemento. Aspetti costruttivi in sicuro contrasto con quella che doveva essere l’ultima difesa dello schieramento italiano e che evidenziano come la progettazione dei lavori non abbia tenuto conto dell’evoluzione delle tecniche di combattimento, come l’impiego sempre più massiccio dell’artiglieria di grosso calibro, realizzando opere di scarsa capacità difensiva.
Con gli interventi effettuati dal progetto Sistema difensivo della prima guerra mondiale 1915 - 1918 – 2ª - 3ª linea di resistenza e raccordo l’escursione si può ora completare anche con la visita sul versante italiano del Na Gradu-Klabuk, fruendo senza formalità di tutta l'area. Una cartellonistica esplicativa illustra al visitatore i principali avvenimenti storico-militari avvenuti nella zona mentre un'apposita segnaletica riconoscibile per il logo del progetto e la dizione "Kolovrat sulle tracce della Grande Guerra" facilita la fruizione del percorso.
Itinerari tra Caporetto, Kolovrat e Monte Nero
