La catena del Colovrat è un lunga dorsale prativa costituita da una serie di elevazioni che culminano con il panoramicissimo monte Nagnoj a quota 1192, coincide con la linea di confine fra Italia e Slovenia ed è parte del limite geografico fra le valli del Natisone e quelle dell’Isonzo.
Nell’area circostante la quota del Na Gradu-Klabuk la Fondazione “Poti miru v Posočju” ha recuperato, utilizzando anche materiali originali, una parte delle posizioni italiane, soprattutto trincee e ricoveri in caverna che avevano funzioni di difesa del passo Zagradan. La loro visita è interessante sia per il grado di rifinitura di alcune di queste, notevole una scala a chiocciola per l’accesso ad una postazione blindata, sia perchè ci si può rendere conto del tipo di materiale con cui vennero realizzate. Si può così osservare il largo impiego di graticci e travature in legno, coperture di lamiera e un uso parsimonioso del cemento. Aspetti costruttivi in sicuro contrasto con quella che doveva essere l’ultima difesa dello schieramento italiano e che evidenziano come la progettazione dei lavori non abbia tenuto conto dell’evoluzione delle tecniche di combattimento, come l’impiego sempre più massiccio dell’artiglieria di grosso calibro, realizzando opere di scarsa capacità difensiva.
