Nell’ottobre 1917 la struttura difensiva della 2^ Armata nel settore dell’alto Isonzo era costituita da una molteplicità di linee, generalmente tre (avanzata, di difesa ad oltranza, di Armata) e dalla presenza di altre posizioni di raddoppio.
Le tre linee presentavano le seguenti caratteristiche generali:
- linea avanzata, coincideva con le posizioni conquistate dopo le prime operazioni del 1915.
Era debole perché non seguiva criteri difensivi, ma rappresentava il margine raggiunto dopo le varie azioni offensive. Con il passare dei mesi aveva raggiunto una certa consistenza grazie a notevoli lavori campali ma risultava soggetta all’osservazione avversaria, molto spesso risultava esposta a tiri d’infilata, e, in alcuni punti, anche attaccabile alle spalle. Questa era la sola linea presidiata dai reparti, mentre quelle arretrate dovevano essere occupate solo in caso di necessità. Se la linea avanzata non avesse resistito il tempo sufficiente a consentire l’attivazione delle linee retrostanti, queste, nonostante la loro forza intrinseca, sarebbero risultate inutili.
- linea di difesa ad oltranza, questa linea era più forte di quella avanzata perché comprendeva fin dalla sua progettazione posizioni di notevole valore difensivo (i cd. “capisaldi”), poteva contare inoltre sull’appoggio dell’artiglieria e permetteva azioni di fiancheggiamento. In alcuni tratti le prime due linee si potevano fondere in un unico sistema o per la mancanza di terreno utile (profondità) o per la capacità impeditiva della zona.
- linea d’Armata, come la precedente si appoggiava ad elementi forti del terreno che potevano ostacolare i movimenti dell’avversario favorendo, nel contempo, la difesa cd. attiva. Era integrata da ulteriori tracciati che ne rafforzavano il disegno complessivo formando dei compartimenti dove bloccare eventuali penetrazioni nemiche
