L'asprezza dei luoghi, le difficoltà nei rifornimenti e le dure condizioni climatiche imposte da un fronte alpino costrinsero i due avversari a un’imponente opera di rafforzamento e sistemazione delle posizioni e la creazione a tergo di un complesso sistema di comunicazioni necessario a raggiungere in ogni modo luoghi prima sconosciuti o zone considerate inaccessibili all’uomo. Tale fu la mole dei lavori che montagne e vallate subirono profonde trasformazioni e ancora oggi se ne conservano le vestigia lungo tutto il fronte isontino.
Dal 1916 il genio d’Armata organizzò i lavori dall’Adriatico al Rombon ripartendoli in otto zone, le prime quattro comprendevano il Carso e il basso Isonzo (3ª Armata), le rimanenti includevano il medio e l’alto Isonzo, territorio affidato alla 2ª Armata. Al 24 ottobre 1917 questa rappresentava la più grande struttura operativa dell’esercito italiano contando una forza di oltre 660.000 uomini dispiegati su quasi 80 km di fronte.
In particolare la quinta zona eseguiva le opere tra Gorizia, Cormons e il Collio, la sesta dalle alture a nord di Gorizia alla dorsale dello Judrio, mentre la settima e l’ottava zona gestivano i cantieri rispettivamente in Val Rieca e nell’alto Isonzo. Lo sviluppo assunto dalle opere campali, dalla costruzione di strade, mulattiere, trincee, baraccamenti, piazzole per l’artiglieria dimostrò in breve l’insufficienza dei reparti normalmente impiegati. Non solo in due anni il genio militare moltiplicò i reparti, ma a questi si aggiunse l’impiego delle centurie, unità costituite da militari delle classi anziane o da quelli “meno atti alle fatiche di guerra” ma comunque capaci sterratori e cavatori, oltre al ricorso ai reparti di civili militarizzati, i cd. “operai borghesi” nell’ordine di diverse migliaia per Armata reclutati tra gli abitanti dei luoghi prossimi alle zone di operazione e dall’interno del paese.
(tratto da: “Da Tolmino a Caporetto lungo i percorsi della Grande Guerra tra Italia e Slovenia” di Marco Mantini)
Comando del Genio della 2a Armata
Direzione Lavori 6a Zona
Castelmonte
Liga (Lig)
Cambresco (Kambreško)
Prepotto
Senico (Senik)
Tribil
Planina
San Iacob
Val Cosbana
Vercoglia (Vrhovlje)
Direzione Lavori 7a Zona
Bucova Jeza (Bukova Ježa)
Clabuzzaro
Dugo
Cambresco (Kambreško)
Liga (Lig)
Passo Zagradan
Peternel
Prapotnizza
Tribil
Jeza (Ježa)
(tra parentesi il nome attuale)
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